Caro Marmok,
non credo sia nemmeno il caso di scusarmi con te per la lunga assenza dal blog… Conosci i miei tempi, i miei ritmi estivi e le mie priorita’ in procinto di abissarmi nell’iperluogo…
Dunque,
dovrei riuscire a farti un breve ed esplicativo sunto del periodo estivo…ma non so quanto questo sia effettivamente necessario, dal momento che tu, ormai da anni, sei a conoscenza delle dinamiche che mi vedono protagonista nei mesi di Luglio ed Agosto di grandi ribaltamenti di prospettive e di cambi repentini di volontà… ma a pensarci bene, inizio a credere che questi siano gli unici momenti di vera lucidità della mia vita, in cui le condizioni favorevoli e proprie di quella che dovrebbe essere la condizione standard minima dell’individuo, mi riportano alla realtà, alla mia vera volontà… In altre parole, in presenza di amici, habitat, solemareefantasia, spazi domestici confortevoli, ho ripreso possesso delle mia mente ed in ordine ho capito che:
- del SUV non me ne poteva fregare di meno (non dirmi “lo sapevo già” e dammi l’illusione di un minimo di cambiamento intercorso tra me e me dall’estate del 200 a.C. ad oggi!!!!)
- Il SUV era proprio un SUV, con la mania di parcheggiare sui marciapiedi e calpestare le aiuole: non ci piace a maggior ragione”
- Ci sono tante cose che ancora voglio vedere e conoscere nel mondo.
- Il richiamo dell’Iperluogo e’ l’unico indicatore capace di rilevare il mio coinvolgimento emotivo verso persone e interessi di altro genere.
Risultato?Il solito!Grazie!
Prima di mettere piede nell’Iperluogo mi sono trovata a scegliere tra 15 giorni di caos e rimescolamento di carte e un viaggio male assortito, poco convincente e molto rischioso…
Ho scelto, chiaramente,le potenzialita’ estreme di follia reiterata del posto della mia evasione e del sublime gioco della doppiezza, tra le mie anime plurime, che in posti diversi hanno la possibilita’ di farmi vivere due vite, quella che è e quella sarebbe stata, se non fossi partita anni fa per raggiungere il Nordeste…
E’ piu’ forte di qualsiasi altra esigenza… guardarmi in una prospettiva differente, in un contesto che ha le dimensioni di una miniatura, le complicazioni semplificate di un mondo che va avanti lento e non ti divora con i ritmi insostenibili e le solutidini inevitabili della grande citta’… Un mondo piccolo, fatto a volte di gente ridotta, di vite che non bastano a sè, che hanno bisogno della tua vita per alimentarsi… Che a volte se ne impossessano creando non-verità su te ed i tuoi pensieri… Ed io lascio che facciano, talvolta divertita, spesso urtata dalla faciloneria di chi parla senza sapere, agisce senza la consapevolezza delle conseguenze che ogni azione comporta…
ma io, lo sai, non cedo e continuo a sorridere e ad essere sempre piu’ affascinata dalla differenza tra ciò che è l’individualità, la verità di ognuno, e l’acquarello che gli altri si divertono (spero almeno si divertano anche loro) a picchiettare… Che stupida che e’ la gente, marmockio caro… Riesce a credere di poter rinchiudere in pochi aggettivi e qualche colore pasticciato l’immenso di chi e’ visto come “altro”… l’effetto che ha su di me tutto questo e’ l’irrobustimento della colonna, l’inasprimento di una bella verita’, che l’autoinganno e’ cio’ che continua a rendermi possibile la selezione tra l’ingenuità e la levatura dei pochi. E quei pochi me li scelgo come amici… Gli altri: si fottano.
Questa e’ stata l’estate della verità e della pulizia. Pochi i superstiti e qualche recuperato.
.. Un amico perso anni fa per colpa di D.dj e degli effetti perversi delle cotte iperluoghistiche.. A cui non ho mai saputo fare un discorso, dire “Ti voglio bene, sai?”. L’ho ritrovato, per caso, per pura coincidenza e ora lo voglio coltivare, lo voglio rincorrere e prendere…
tra i pochi, eletti, elettissimi, ha ‘preso vita la mia miniestate meridionale… In cui ho fatto la scelta di allargare i confini, di non cedere alle tentazioni, ergermi a fine e non a finalita’…
Molti corteggiatori, nessuno all’altezza della situazione… Della persona…
Sono innamorata, da anni e me ne accorgo ora. innamorata di un solo amore, inespresso, lento, impossibile… Di un amore grande, un gigante. L’unico capace di entrare sotto la pelle e marciare piano, piano… Di fondersi con me, di capire, straordinariamente capire il gioco della mente…
L’unico capace di salvarsi e salvarmi. E salvare.
Lo amo da sempre, lo capisco ora e ne ho paura, perche’ proprio non si puo’ e proprio non si deve…
Perche’ tutta questa purezza, questa pulizia, questo fondersi devono fare i conti con la vita, fatta di uomini, citta’ e storia… fatta di situazioni preesistenti che non lasciano spazio a noi, a quella meravigliosa idea di noi, forte, potente, inavvicinabile leggerezza di anime che continueranno ad appartenersi, nonostante siano condannate al non aversi…
Ed ora che si fa?! Ora che la verita’ e’ stata pronunciata… Come si torna indietro? Come si salva la propria vita?
Se l’amore e’ AMORE, se l’amore e’ quello irripetibile… Io come mi salvo? Non ci sono nomignoli da inventare… Non ci sono fatterelli con cui sminuire la grandezza di quest’uomo che per anni mi ha salvata e rimessa in piedi…recuperata dalle mie folli velleita’.. Rimessa in strada, quando mi perdevo tra i non-luoghi e i non amori, per la vena curiosa e labile della mia vita.
Marmok,
e ora che si fa?????
non ci posso credere: ancora aMMore?!!!!!!!!!!!!!!!
Ah… Marmok… ci fosse ancora aMMore nella mia vita io credo sarei regina di cuori… ma ormai Il mio principe nero si divide tra Campobasso e Macondo e, capirai bene, mi diventa davvero impossibile andare a cercarlo…