… Marmockio caro…
devi perdonare la lunga assenza dal blog, sono stata iperincasinata nell’iperlavoro e non sono ancora riuscita a raccontarti dell’iper-luogo… E del mio studio di caso, che va avanti con molta verve…
Dalla mia osservazione partecipante ho ricavato alcuni interessanti dati che vorrei portarti all’attenzione per cercare insieme a te alcune risposte.
Il SUV e’ lento e un po’ in ritardo sui movimenti, quindi ho dovuto sollecitare io la reazione attraverso l’attivazione di un biglietto trenitalia nord-sudmadiunsud…
All’arrivo nell’iper-luogo, che mi ha vista come sempre iper nel notturno e un po’ meno fresca nel diurno, e’ stato subito possibile rilevare una buona risposta dell’oggetto. Quindi il primo punto e’:
- Il soggetto, se sollecitato, risponde correttamente allo stimolo.
Passiamo ora alla qualita’ della sollecitazione.
La prima domanda e’: quale sollecitazione per quale soggetto? Cioe’, nell’ambito del percepito dell’oggetto-caso-di-studio-SUV, devo considerare che lo stimolo appreso sia il biglietto trenitalia e quindi l’arrivo in loco, o lo stimolo reale e’ quello successivo, del “ vabe’ va be’ va be’ “?
.. Perche’ e’ diverso… Nel primo caso la sollecitazione e’ riconducibile alla sfera della possibilita’-impossibilita’ dell’oggetto di studio, nel secondo caso, invece la sollecitazione potrebbe essere universalizzata al mondo mondiale dei generi umani.
Fatto sta che, a prescindere dalla natura di questa, il SuV ha risposto mostrando un’anima.
Ma tu l’avresti detto?
Il gigante della strada… l’imbarazzo della viabilita’, l’ubi major dei parcheggi… ha un’anima, un’intelligenza emotiva da fare invidia ad una graziella fornita di cestino e mazzo di fiori..
Il Suv poi ha una caratteristica finora mai rilevata prima: mi mette a tacere!
Sono ancora immersa nella meraviglia dei motori… Forse che non sia un Suv? che abbia sbagliato la classificazione d’origine? o forse la categoria SuV non e’ mutuamente esclusiva… non lo so, sono ad un punto morto…
Cosa ne pensi? mi serve un tuo consulto…
E’ stato inoltre possibile rilevare un progressivo avvicinamento, fatto di dimostrazioni che fanno quasi ben sperare che il Suv abbia lasciato il cambio automatico e si sia messo al posto del pilota azionando una volonta’ raziocinante che lo ha portato ad un cambio di marcia: ora si viaggia si’ in tranquillita’, senza grosse accelerazioni e nessun zig-zag per la superstrada del cuore, ma con costanza… credo anche che il tom-tom del Suv si sia allieato al mio producendo una serie infinita di felici coincidenze in cui a trionfare e’ l’attaccamento, nonostante le difficolta’ impervie che questo schema del Super-marmock bros prevede…
Tu come la vedi?
cara Marmockia,
come avrai potuto intuire, è tempo di caos.
Ma saltando a piè pari a una peer review, del tuo fieldwork, direi che in presenza di dati oggettivi, il mio iniziale scetticismo nei confronti del tuo giudizio analitico a priori sembra essersi rivelato fondato.
Il segreto, mia cara marmockia, è nel fare. Dire, lettera e testamento meglio lasciarli da parte (benché testamento sarebbe ben adatto a un revival MMesco). Baciare, per finire, mmm vabè vabè vabè…
Ma già che siamo in argomento di distanze e automobili: nel caso di un passaggio prospettivo di un veicolo ad altra nazione nel giro di qualche mese, è meglio spegnere il motore subito o lasciarlo in azione fino alla partenza dal suolo nazionale?
Ah… Cazzo! Ma il veicolo dove va? Perche’ se va in una nazione che potrebbe interessare le tue prospettive future io direi: vivir la vida loca, citando il mitico Shrek2… Che te frega? Siamo fatti per dissanguarci in storie d’ammore- ma di un ammore- impossibili e liquefarci come tanti ghiaccioli davanti alla visione della perfetta intesa dei sensi e d’intelletto…
Io sai come la penso… Bisogna trapassare tutto, pr vivere davvero alla grande,dico, bisogna prendersi tutto al costo di tutto…
Volevo comunicarti che pero’ “lettera” mi e’ scapppata dal controllo e ne e’ partita una, che inizialmente non sembrava aver fatto grossi danni… Sul Suv almeno… Su me si… MI sono scoperta troppo ed ora mi sento nuda e assolutamente in bilico davanti ad un veicolo che forse, per la potenza e la voglia di arrivare nonostante paludi e sabbie mobili, mi schiaccera’ senza accorgersene… Mah… A volte credo che era meglio quando ero fidanzata senza saperlo con MM… Sai che figata? avevo il moroso e non avevo le preoccupazioni di una storia… NOn dovevo nemmeno sentirmi una zitellaccia acida….
Che bei tempi, Marmok, che bei tempi…
scusa Marmok, ma perché “quando *ero* fidanzata [...] con MM”? tu non lo sai, ma lo sei tuttora… principessa! l’imperfetto e i vari gradi di passato non esistono nel magico mondo di MM: l’ammore (ma di un ammore) è per sempre. l’eterno ritorno del presente, insomma. presente assente, per essere precisi.
per i passaggi di frontiera, mi riferivo in realtà ad un’amicizia. ma certe cose riescono a mandarti in frantumi il carburatore comunque. qui è come un aeroporto: tutti vanno e vengono, e nessuno resta. a parte chi è già qua, ma chi è già qua mangia fagiolata e porridge a colazione, sai che emozione…
ma queste email che partono come schegge impazzite…
Cazzo, hai ragione! IO sono ancora fidanzata con MM! Che bello… Anche io ho un fidanzato..